Visualizzazione post con etichetta Osc Bari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Osc Bari. Mostra tutti i post

mercoledì 10 luglio 2013

There is a light that never goes out, ovvero: F.A. Cup del 15/07/2013

Fossi stato un romanticone in questa occasione  avrei usato perifrasi tipo “il richiamo del cuore”,  “il ritorno sui campi verdi”, “welcome back to the pitch”. Ma mi limito a citare gli Smiths.
No, non sono romantico. Sono nostalgico, è diverso.
So anche che finirò ultimo. Ma che ce frega.  Mi avvicino a questo torneo con lo stesso spirito del Pd alle elezioni (qualsiasi, in qualsiasi anno).  Ma con la sostanziale differenza che loro si fregano due euro per le primarie e poi si alleano con Alfano.
N.d.a.: Alle primarie ho votato Vendola


Sappiate quindi che la delegazione molese subbuteista muoverà ben due carri armati alla volta di di Triggiano per cercare di aggiudicarsi questo torneo F.A. Cup (nel caso di Alessandro) , per cercare di ripristinare una più salubre aria social-subbuteistica  all’interno dell’ Osc Bari e per spiare i nemici del popolo che vi ci sono infiltrati (nel mio caso).

lunedì 29 ottobre 2012

È tutto da Mosca, linea allo studio


Quest’anno nessuno dei molesi parteciperà al campionato dell’Osc Bari.
I motivi vanno ricercati innanzitutto nella sfera degli impegni personali.
In seconda battuta si può anche dire che si tratti di una precisa scelta.
Non amiamo gli ambienti affollati. Rifuggiamo le logiche espansionistiche e la ricerca dei grandi numeri.
Rivogliamo indietro le serate in casa con 3 o 4 amici, un campo sporco di cenere e di capelli, le squadre poco fedeli alle maglie, i risultati scritti sul tovagliolo, le birre e le patatine, i tempi rilassati, Rino Gaetano. Vogliamo tornare giocare con la sigaretta accesa. Possibilmente bestemmiando i santi, offendendoci ed insultandoci ad ogni back.
“Ma allora sei uno stronzo, adesso mi devi far rifare tutta l’azione!”
Non smetteremo di giocare. Anzi, i più interessati possono venirci a trovare oltre cortina. I vecchi amici subbuteisti della prima ora sono sempre i benvenuti. Ogni tanto la nostra delegazione si recherà a giocare all’ovest.
Semplicemente, quando ci sarà possibile, riprenderemo da dove abbiamo iniziato nel 2009.
Quindi da oggi guardate a questa pagina come quando ascoltavate le cronache di Demetrio Volcic, l’inviato della Rai a Mosca, che, negli anni settanta-ottanta, ogni mezzogiorno vi parlava con distacco, ma con  tanta eleganza e ironia, delle vicende dell’Unione Sovietica.

mercoledì 16 maggio 2012

Grandi speranze

L'Osc Bari ha di nuovo cambiato sede, spostandosi di meno di 100 metri dalla precedente. E' la terza volta che succede quest'anno. Si tratta di questioni logistiche.
Ogni volta che mi imbatto in questa parola, mi vien spontaneo pensare a questo aneddoto.
Nel 1986 un imprenditore milanese, in una Italia in piena espansione economica, con Craxi presidente del Consiglio, democristiani e repubblicani nel governo (tra cui Oscar Mammì, che tanto fece  per questo imprenditore), salvò il Milan da un fallimento certo. Egli, un tale Berlusconi Silvio, forte di un solido capitale, di oscura provenienza, ne divenne presidente e nella stagione successiva rilanciò la squadra con tanti nuovi innesti ( Massaro, Galderisi, Bonetti, Tassotti ), ma soprattutto rinnovò l'immagine della società. Infatti per il raduno di Luglio di inizio campionato, organizzò un vero e proprio show con tanto di presentatore e giocatori che arrivano in campo con gli elicotteri. Scena che poi viene ripresa dal celeberrimo "Caimano" di Moretti. L'utilizzo degli elicotteri per trasportare l'intera rosa della squadra fu giustificato da Berlusconi adducendo ragioni di scelta logistica.
 
Gli elicotteri
Le grandi speranze dei tifosi (povero Dickens)
Il presentatore dello show.
Detto questo, vorrei mettervi al corrente riguardo al campionato interno di quest'anno, che ovviamente vede la mia Fiorentina sul fondo della classifica al terzultimo posto, come più o meno è accaduto nella realtà. Però questo lunedì ho fatto due punti che mi hanno permesso di raggiungere a quota 13 punti l'Atalanta di Pako, che però ha disputato 4 partite in più di me. Ed a 17 punti c'è "la" Bari di Francesco, che però ha 6 partite in più. Posso ancora salvarmi.
Non me ne voglia Pako e soprattutto Francesco, però dalla mia ho la fiducia dell'ambiente, visto che l'anno scorso ero in una situazione simile e riuscì a salvarmi. E poi con questi tifosi...